PORRI

REGOLAMENTO (CE) N. 2396/2001 DELLA COMMISSIONE

del 7 dicembre 2001

che stabilisce la norma di commercializzazione applicabile per i porri

G.U. CE N - L 325 dell'8/12/2001 (pag. 11)

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

Norma di qualità per porri

I. DEFINIZIONE DEL PRODOTTO

La presente norma si applica ai porri delle varietà (cultivar) di Allium porrum L., destinati ad essere forniti allo stato fresco al consumatore, esclusi i porri destinati alla trasformazione industriale.

II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA QUALITÀ

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche che i porri devono presentare dopo condizionamento e imballaggio.

A. Caratteristiche minime

In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni specifiche previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, i porri devono essere:

-          interi (questa disposizione non si applica tuttavia alle radici e all'estremità delle foglie, che possono essere tagliate),

-          sani; sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo,

-          puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili; le radici possono tuttavia essere leggermente coperte di terriccio aderente,

-          di aspetto fresco, privi di foglie appassite o flosce,

-          praticamente esenti da attacchi di parassiti,

-          non fioriti,

-          privi di umidità esterna anormale, cioè sufficientemente -asciugati- dopo l'eventuale lavaggio,

-          privi di odore e/o sapore estranei.

Quando le foglie vengono tagliate, la loro estremità deve essere regolare.

Lo sviluppo e lo stato dei porri devono essere tali da consentire:

-          il trasporto e le operazioni connesse, e

-          l'arrivo al luogo di destinazione in condizioni soddisfacenti.

B. Classificazione

I porri sono classificati nelle due categorie seguenti:

i) Categoria I

I porri di questa categoria devono essere di buona qualità e devono presentare le caratteristiche tipiche della varietà o del tipo commerciale.

I porri devono presentare una colorazione bianca o bianco‑verdastra su almeno un terzo della lunghezza totale o la metà della parte inguainata. Tuttavia, per i porri primaticci (1), la parte bianca e bianco/verdastra deve costituire almeno un quarto della lunghezza totale o un terzo della parte inguainata.

Essi possono presentare i seguenti lievi difetti, che non devono tuttavia pregiudicare l'aspetto globale, la qualità, la conservazione e la presentazione nell'imballaggio del prodotto.

-          lievi difetti superficiali,

-          lievi attacchi di Thrips sulle foglie ma non altrove,

-          lievi tracce di terra all'interno del fusto.

(1) Porri da semina diretta non trapiantati e raccolti dalla fine dell'inverno all'inizio dell'estate.

ii) Categoria II

Questa categoria comprende i porri che non possono essere classificati nella categoria I, ma che corrispondono alle caratteristiche minime sopra definite.

Essi possono presentare una colorazione bianca o bianco/verdastra su almeno un terzo della lunghezza totale o metà della parte inguainata.

I porri possono presentare i seguenti difetti, purché essi non pregiudichino le caratteristiche essenziali di qualità, conservazione e presentazione del prodotto:

-          uno scapo fiorale tenero, a condizione che esso si trovi all'interno della parte inguainata,

-          lievi ammaccature, attacchi di Thrips e leggere macchie di ruggine sulle foglie, ma non altrove,

-          lievi difetti di colorazione,

-          tracce di terra all'interno del fusto.

III. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CALIBRAZIONE

La calibrazione è determinata dal diametro misurato perpendicolarmente all'asse del prodotto al di sopra del rigonfiamento del colletto.

Il diametro minimo è fissato a 8 mm per i porri primaticci e a 10 mm per gli altri porri.

Per la categoria I, il diametro del piede più grosso in uno stesso mazzo o in uno stesso imballaggio non deve superare il doppio del diametro del piede più piccolo.

IV. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE TOLLERANZE

Per i prodotti non rispondenti ai requisiti della categoria indicata sono ammesse tolleranze di qualità e di calibro in ciascun imballaggio o in ciascun mazzo, qualora i porri siano presentati non imballati.

A. Tolleranze di qualità

i) Categoria I

Peri i porri primaticci il 10% in numero o in peso di porri che presentano uno scapo fiorale tenero contenuto all'interno della parte inguainata e il 10% in numero o in peso di porri non rispondenti per altri motivi alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria II o eccezionalmente ammessi nelle tolleranze di tale categoria.

Per gli altri porri, il 10% in numero o in peso di porri non rispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria II o eccezionalmente ammessi nelle tolleranze di tale categoria.

ii) Categoria II

Il 10% in numero o in peso di porri non rispondenti alle caratteristiche della categoria, né alle caratteristiche minime, ad eccezione dei prodotti affetti da marciume o ammaccature pronunciate o che presentino qualsiasi altra alterazione che li renda inadatti al consumo.

B. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie, il 10% in numero o in peso di porri non rispondenti al diametro minimo previsto o, per i porri della categoria I, al criterio di omogeneità.

V. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità

Il contenuto di ciascun imballaggio o di ciascun mazzo in uno stesso imballaggio deve essere omogeneo e comprendere soltanto porri di uguale origine, varietà o tipo commerciale, qualità e calibro (quando sia imposta una omogeneità calibro) e presentare sviluppo e colorazione sostanzialmente uniformi.

La parte visibile del contenuto dell'imballaggio o del mazzo deve essere rappresentativa dell'insieme.

B. Condizionamento

I porri devono essere condizionati in modo che sia garantita una protezione adeguata del prodotto.

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di sostanze che non possano provocare alterazioni esterne o interne dei prodotti. L'impiego di materiali e in particolare di carte o marchi recanti indicazioni commerciali è ammesso soltanto se la stampa o l'etichettatura sono realizzate con inchiostro o colla non tossici.

Gli imballaggi (o, in caso di presentazione senza imballaggio, i mazzi) devono essere privi di qualsiasi corpo estraneo.

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 dell'11.1.2003, pag. 65).

C. Presentazione

I porri possono essere presentati:

-          disposti in strati regolari nell'imballaggio,

-          legati in mazzi, anche non imballati.

I mazzi di uno stesso imballaggio devono essere sostanzialmente uniformi.

VI. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE INDICAZIONI ESTERNE

Ogni imballaggio o mazzo presentato non imballato deve recare, in caratteri leggibili, indelebili e visibili dall'esterno (raggruppati su uno stesso lato in caso di presentazione in imballaggio), le indicazioni seguenti.

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, se viene utilizzato un codice (simbolo di identificazione), la dicitura "imballatore e/o speditore" (o un'abbreviazione equivalente) deve essere indicata accanto al codice (simbolo di identificazione).

B. Natura del prodotto

-          "Porri", se il contenuto non è visibile dall'esterno.

-          "Porri primaticci", ove del caso.

C. Origine del prodotto

-          Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

-          Categoria.

-          Numero di mazzi (in caso di presentazione di mazzi in un imballaggio).

E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).

Per i porri spediti alla rinfusa (carico diretto su un mezzo di trasporto), le indicazioni di cui al punto VI.1 devono figurare su un documento che accompagna le merci o su una scheda colocata in modo visibile all'interno del mezzo di trasporto.