NOCCIOLE IN GUSCIO

REGOLAMENTO (CE) N. 1284/2002

DELLA COMMISSIONE

del 15 luglio 2002

che stabilisce la norma di commercializzazione applicabile alle nocciole in guscio

G.U. CE N - L 187 del 16/07/02 (pag. 14)

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

NORMA PER LE NOCCIOLE IN GUSCIO

I. DEFINIZIONE DEL PRODOTTO

La presente norma si applica alle nocciole in guscio delle varietà (cultivar) derivanti dalla Corylus avellana L. e dalla Corylus maxima Mill. e ai loro ibridi senza involucro nè cupola, destinate ad essere fornite al consumatore, escluse le nocciole destinate alla trasformazione industriale.

II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA QUALITÀ

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche qualitative che le nocciole in guscio devono presentare dopo il condizionamento e l'imballaggio.

A. Caratteristiche minime ([a])

i)                    In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, le nocciole in guscio devono presentare le seguenti caratteristiche:

a)      Caratteristiche del guscio:

-         ben formato, privo di deformazioni evidenti,

-         intero; lievi imperfezioni superficiali non sono considerate un difetto;

-         sano; privo di difetti tali da alterare le proprietà naturali di conservazione del frutto,

-         privo di attacchi di parassiti,

-         pulito; praticamente privo di sostanze estranee visibili,

-         asciutto; privo di umidità esterna anormale,

-         privi di tegumento aderente (la superficie di ogni singolo guscio non può presentare in totale più del 5% di tegumento aderente).

b)      Caratteristiche del seme:

-         intero; lievi imperfezioni superficiali non sono considerate un difetto;

-         sano; sono esclusi i prodotti colpiti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo,

-         sufficientemente sviluppato, sono esclusi i frutti atrofizzati o raggrinziti,

-         pulito, praticamente privo di sostanze estranee visibili,

-         privo di insetti vivi o morti, qualunque sia il loro stadio di sviluppo,

-         privo di attacchi di parassiti,

-         privo di filamenti di muffa visibili a occhio nudo,

-         esente da irrancidimento,

-         privo di umidità esterna anormale,

-         privo di odore e/o sapore estranei,

-         privo di macchie (inclusa la presenza di un colore nero) o alterazioni tali da renderlo inadatto al consumo ([b]).

Le nocciole in guscio devono essere raccolte una volta giunte a piena maturazione.

Le nocciole non devono essere vuote.

Lo stato delle nocciole in guscio deve essere tale da consentire:

-         il trasporto e le operazioni connesse,

-         l'arrivo al luogo di destinazione in condizioni soddisfacenti.

ii)                  Tenore di umidità

Il tenore di umidità delle nocciole in guscio non deve essere superiore al 12% per l'insieme della nocciola e al 7% per il seme ([c]).

B. Classificazione

Le nocciole in guscio sono classificate nelle tre categorie seguenti:

i)                    Categoria «Extra»

Le nocciole in guscio di questa categoria devono essere di qualità superiore e presentare le caratteristiche tipiche della varietà e/o del tipo commerciale ([d]).

Esse non devono presentare difetti, ad esclusione di lievissime alterazioni superficiali, che non devono tuttavia pregiudicare l'aspetto globale, la qualità, la conservazione e la presentazione nell'imballaggio del prodotto.

ii)                  Categoria I

Le nocciole in guscio di questa categoria devono essere di buona qualità e presentare le caratteristiche tipiche della varietà e/o del tipo commerciale (4).

Sono ammessi leggeri difetti, a condizione che essi non pregiudichino l'aspetto generale, la qualità, la conservazione o la presentazione nell'imballaggio del prodotto.

iii)                Categoria II

Tale categoria comprende le nocciole in guscio che non possono essere classificate nelle categorie superiori, ma che rispondono alle caratteristiche minime sopra definite.

Sono ammessi difetti, a condizione che essi non pregiudichino le caratteristiche essenziali di qualità, conservazione e presentazione del prodotto.

III. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CALIBRAZIONE

Il calibro o il crivello è determinato dal diametro massimo della sezione normale ed è espressa dall'intervallo tra il calibro massimo ed il calibro minimo (calibrazione) oppure dalla menzione del calibro minimo seguita dai termini e più o dalla menzione del calibro massimo seguita dai termini e meno (crivellatura). La crivellazione è obbligatoria per i prodotti delle categorie Extra e I, facoltativa per i prodotti della categoria II.

Calibro (a)

Crivello (a)

22 e più

22 mm e più (oppure e meno)

20 - 22 mm

20 mm e più (oppure e meno)

18 - 20 mm

18 mm e più (oppure e meno)

16 - 18 mm

16 mm e più (oppure e meno)

14 - 16 mm

14 mm e più (oppure e meno)

12 - 14 mm

 

(a) A complemento di questa tabella di calibro possono essere utilizzati altri calibri, anche più grandi, con denominazioni di calibro facoltative, a condizione che il calibro o il crivello in millimetri sia menzionato anche nelle indicazioni esterne.

Nella categoria Extra possono figurare soltanto le nocciole in guscio con un diametro pari o superiore a 16 mm e nella categoria I solo quelle con diametro pari o superiori a 14 mm. Per i prodotti presentati al consumatore finale cotto la classificazione «crivellate» non è ammesso il calibro e meno.

IV. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE TOLLERANZE

Per i prodotti non conformi ai requisiti della categoria indicata sono ammesse in ogni imballaggio tolleranze di qualità e di calibro.


A. Tolleranze di qualità

Difetti ammessi

Tolleranze ammesse

(percentuale calcolata in numero o in peso di frutti difettosi)

Extra

Categoria I

Categoria II

a) Tolleranza totale ammessa per i difetti del guscio

(con riferimento al peso totale dei frutti in guscio)

3

5

7

b) Tolleranza totale ammessa per i difetti del seme

(con riferimento al peso dei semi)

5

8 (a)

12(a)

di cui noci per semi ammuffiti, marci , rancidi (b) o che presentino attacchi da insetti (c)

(con riferimento al peso dei semi)

3

5

6

c) Sostanze estranee

(con riferimento al peso totale dei frutti in guscio)

0,25

0,25

0,25

d) Gusci vuoti (in numero)

4

6

8

(a)      Nel calcolo di queste percentuali, una leggera deformazione del seme non è considerata un difetto.

(b)      Un aspetto oleoso della polpa non indica necessariamente che la nocciola è rancida.

(c)      Gli insetti vivi e gli animali nocivi non sono ammessi in nessuna categoria.

B. Impurità minerali

Le ceneri non solubili in acido non devono essere superiori a 1 g/kg.

C. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie, è ammesso un massimo del 10%, in numero o in peso, di nocciole in guscio non conformi ai criteri relativi al calibro, a condizione che:

-         le nocciole in questione siano conformi al calibro immediatamente inferiore o superiore, se il calibro è designato da un intervallo compreso tra un diametro minimo e un diametro massimo (calibrazione),

-         le nocciole in questione siano conformi al calibro immediatamente inferiore, se il calibro è designato dalla menzione del diametro minimo seguito dalla menzione «e superiore» o «e più» o «più» (crivellatura),

-         le nocciole in questione siano conformi al calibro immediatamente superiore, se il calibro è designato dalla menzione del diametro massimo seguito dalla menzione «e inferiore» o «e meno» (crivellatura).

V. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità

Il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo e comprendere soltanto nocciole in guscio della stessa origine, qualità o varietà o dello stesso tipo commerciale e calibro (se sono calibrate).

La parte visibile dei contenuto dell'imballaggio deve essere rappresentativa dell'insieme.

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 del’11.1.2003, pag. 65).

B. Condizionamento

Le nocciole in guscio devono essere condizionate in modo che sia garantita una protezione adeguata del prodotto.

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di natura tale da non provocare alterazioni esterne o interne dei prodotti. L'impiego dei materiali e, in particolare, di carte o marchi recanti indicazioni commerciali è autorizzato soltanto se la stampa o l'etichettatura sono realizzate con inchiostro o colla non tossici.

Gli imballaggi devono essere privi di qualsiasi corpo estraneo.

C. Presentazione

I semi devono essere presentati in sacchetti o in contenitori solidi.

VI. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE INDICAZIONI ESTERNE

Ciascun imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati su uno stesso lato, leggibili, indelebili e visibili dall'esterno, le seguenti indicazioni.

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, se viene utilizzato un codice (identificazione simbolica), la dicitura imballatore e/o speditore (o un'abbreviazione equivalente) deve essere indicata accanto al codice (identificazione simbolica).

B. Natura del prodotto

-         Nocciole in guscio se il contenuto non è visibile dall'esterno.

-         Nome della varietà o del tipo commerciale per le categorie «Extra» e I (facoltativo per la categoria «II».

C. Origine dei prodotto

Paese d'origine e, facoltativamente, zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

-         Categoria.

-         Calibro designato:

‑ dalla menzione dei diametri minimo e massimo (calibrazione), oppure

‑ dalla menzione del diametro minimo seguito dalla menzione e superiore o e più o

più oppure del diametro massimo seguito dalla menzione «e inferiore» o e meno

(crivellatura).

-         Denominazione del calibro (facoltativa),

-         Data limite di consumo (facoltativa),

-         Peso netto,

-         Anno di raccolta (facoltativo).

E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo)


APPENDICE 1

DETERMINAZIONE DEL TENORE DI UMIDITÀ

METODO I - METODO DI LABORATORIO

1. Principio

Determinazione dei tenore di acqua dei frutti secchi per perdita di massa a seguito di essiccazione alla temperatura di 103° C (± 2° C) in stufa isotermica a pressione ambiente per sei ore.

2. Apparecchiatura

2.1. Mortaio in ceramica e pestello, o tritatutto per alimenti.

2.2. Bilancia di precisione sensibile al milligrammo.

2.3. Recipienti cilindrici in vetro o in metallo a fondo piatto muniti di un coperchio a chiusura ermetica, con diametro di 12 cm e profondità di 5 cm.

2.4. Stufa isotermica a riscaldamento elettrico provvista di una buona convezione naturale, regolata a una temperatura costante di 103° C (± 2° C).

2.5. Essiccatore contenente un disidratante efficace (ad esempio cloruro di calcio) e munito di un vassoio metallico per il raffreddamento rapido dei recipienti.

3. Preparazione del canipione

Se necessario, sgusciare il campione e pestare i semi nel mortaio oppure tritarli finemente fino ad ottenere frammenti di un diametro compreso fra 2 e 4 mm.

4. Frazione e procedura di prova

4.1. Far asciugare i recipienti e i rispettivi coperchi nella stufa per almeno due ore, quindi trasferirli nell'essiccatore. Lasciar raffreddare recipienti e coperchi fino a quando non raggiungano la temperatura ambiente.

4.2. Procedere alla prova su quattro frazioni di circa 50 g ciascuna.

4.3. Pesare con un'approssimazione di 0,001 g (M0) il recipiente vuoto e il coperchio.

4.4. Pesare con un'approssimazione di 0,001 g circa 50 g del campione in esame e ripartirli sul fondo del recipiente. Chiudere immediatamente con il coperchio e pesare il tutto (M1). Effettuare queste operazioni il più rapidamente possibile.

4.5. Porre nella stufa i recipienti aperti con a fianco i rispettivi coperchi. Chiudere la stufa e lasciare asciugare per sei ore. Aprire la stufa, mettere rapidamente i coperchi sui recipienti e porre questi ultimi nell'essiccatore per farli raffreddare. Dopo il raffreddamento a temperatura ambiente, pesare con un'approssimazione di 0,01 g il recipiente ancora coperto (M2).

4.6. Il tenore di acqua dei campione di prova, espresso in percentuale della massa, è calcolato tramite la formula seguente:

Tenore in umidità = M1 – M2 x 100
                                     M1 – M0

4.7. Annotare il valore medio ottenuto per le quattro frazioni di prova.

METODO II - METODO RAPIDO

1. Principio

Determinazione del tenore di acqua mediante un apparecchio di misurazione basato sul principio della conduttività elettrica. L'apparecchio di misurazione deve essere tarato in funzione del metodo di laboratorio.

2. Apparecchiatura

2.1. Mortaio in ceramica e pestello, o tritatutto per alimenti.

2.2. Apparecchio di misurazione basato sul principio della conduttività elettrica.

3. Procedura di prova

3.1. Riempire un bicchiere con il prodotto da analizzare (preliminarmente pestato nel mortaio) e avvitare il dispositivo di compressione fino ad ottenere una pressione costante.

3.2. Leggere i valori sulla scala.

3.3. Dopo ciascuna misurazione, pulire accuratamente il bicchiere per mezzo di una spatola, di un pennello a setole dure, di un tovagliolo di carta o di una pompa ad aria compressa.


APPENDICE II

DEFINIZIONE DEI DIFETTI DELLE NOCCIOLE IN GUSCIO

A. Difetti dei gusci

Difetti che alterano l'aspetto:

-         alterazione dei colore: macchie o colorazione anomala sul 20 % della superficie del guscio, di colore bruno, bruno‑rossiccio, grigio o altro colore nettamente distinto da quello del resto dei guscio o della maggioranza dei gusci della partita,

-         sporcizia, aderenze di terra su più del 5 % della superficie del guscio,

-         aderenze di mallo su più del 10 % della superficie dei guscio,

-         tracce di smallatura: segni palesi sul guscio conseguenti all'operazione di smallatura meccanica.

B. Difetti della parte commestibile (gheriglio)

Difetti che alterano l'aspetto del gheriglio come macchie o zone di diverso colore: alterazione del colore su oltre quarto del gheriglio, con una colorazione nettamente distinta da quella dei resto del gheriglio.

Gherigli raggrinziti: gherigli notevolmente spolpati, raggrinziti e duri.

Difetti di maturazione delle noci fresche: glieriglio non abbastanza resistente, la cui pellicola non si stacca facilmente

e/o il cui setto mediano interno non presenta

un principio di imbruniniento.

Irrancidimento: ossidazione dei lipidi o produzione di acidi grassi   liberi che conferiscono un gusto sgradevole.

Noci vuote: noci il cui gheriglio è atrofizzato.

C. Difetti che interessano allo stesso tempo il guscio e il gheriglio

Muffe: filamenti di muffa visibili a occhio nudo.

Marciume: decomposizione diffusa dovuta all'azione di microrganismi.

Tracce di attacchi di insetti: danni visibili causati da insetti o parassiti animali o presenza di insetti morti o residui di insetti.

Sostanze estranee: ogni sostanza normalmente non associata al prodotto.

Impurità minerali: ceneri insolubili negli acidi.

Odore o sapore estranei: odore o sapore non caratteristico del prodotto.



[a] La definizione dei difetti figura nell'appendice II del presente allegato.

[b] La presenza di nocciole con il nucleo di colore bruno o marrone scuro, normalmente accompagnata da una leggera separazione dei cotiledoni, che non modifica l’odore o il sapore, non è considerata un difetto.

[c] Il tenore di umidità è determinato tramite uno dei metodi che figurano all’appendice I del presente allegato.

[d] Tipo commerciale: le nocciole contenute in ogni imballaggio sono simili per tipo e aspetto e/o fanno parte di un insieme di varietà ufficialmente definito dal paese produttore.