CETRIOLI

REGOLAMENTO (CEE) N. 1677/88

DELLA COMMISSIONE

del 15 giugno 1988

che stabilisce norme di qualità per i cetrioli

G.U. CEE N - L 150 del 16.6.88 (pag. 23)

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

Norma di qualità per cetrioli

I. DEFINIZIONE DEL PRODOTTO

La presente norma si applica ai cetrioli delle varietà (cultivar) derivate da Cucumis Sativus L., destinati ad essere forniti allo stato fresco al consumatore, esclusi i cetrioli destinati alla trasformazione industriale e i cetrioli per sottaceti (cornichons).

II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA QUALITÀ

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche che i cetrioli devono presentare dopo condizionamento e imballaggio.

A. Caratteiistiche minime

In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni specifiche previste per ogni categoria e delle tolleranze ammesse, i cetrioli devono essere:

‑ interi,

‑ sani; sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli

inadatti al consumo,

‑ di aspetto fresco,

‑ resistenti,

‑ puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili, ‑ praticamente privi di parassiti,

‑ praticamente privi di attacchi di parassiti,

‑ senza sapore amaro (fatte salvo le disposizioni particolari previste per la categoria II nel capitolo

"tolleranze"),

‑ privi di umidità esterna anormale,

‑ privi di odore e/o sapore estranei.

I cetrioli devono aver raggiunto uno sviluppo sufficiente ed avere al tempo stesso semi teneri.

Il loro stato deve essere tale da consentire:

‑ il trasporto e le operazioni connesse,

‑ l'arrivo al luogo di destinazione in condizioni soddisfacenti.

B. Classificazione

I cetrioli sono classificati nelle tre categorie seguenti:

i) Categoria "Extra"

I cetrioli di questa categoria devono essere di qualità superiore e presentare tutte le caratteristiche tipiche della varietà.

Essi devono:

‑ essere ben sviluppati,

‑ essere ben formati e praticamente diritti (altezza minima dell'arco: 10 mm per 10 cm di lunghezza

del cetriolo),

‑ avere una colorazione tipica della varietà,

‑ essere privi di difetti, inclusa qualsiasi deformazione. in particolare quelle dovute allo sviluppo

dei semi.

ii) Categoria I

I cetrioli di questa categoria devono essere di buona qualità.

Essi devono:

‑ aver raggiunto uno sviluppo sufficiente,

‑ essere di forma abbastanza regolare e praticamente diritti (altezza massima dell'arco: 10 mm per

10 cm di lunghezza del cetriolo.

Sono ammessi i seguenti difetti:

‑ una leggera deformazione, esclusa quella dovuta allo sviluppo dei semi,

‑ un lieve difetto di colorazione, in particolare la colorazione chiara della parte del cetriolo che è

stata in contatto con il suolo durante la crescita,

‑ lievi difetti della buccia dovuti allo strofinamento, alla manipolazione o alle basse temperature

purché siano cicatrizzati e tali da non compromettere la conservazione del prodotto.

iii) Categoria II

Questa categoria comprende i cetrioli che non possono essere classificati nelle categorie superiori, ma che rispondono alle caratteristiche minime sopra definite. Essi possono tuttavia presentare i seguenti difetti:

‑ deformazioni diverse da quelle dovute ad un eccessivo sviluppo dei semi,

‑ difetti di colorazione che coprano fino ad un terzo della super­ficie; nel caso dei cetrioli di coltura

protetta (serra o plastica) non sono ammessi difetti gravi di colorazione nella parte considerata.

‑ screpolature cicatrizzate,

‑ lievi danni causati dallo strofinamento o dalla manipolazione, tali da non compromettere

seriamente la conservazione e l'aspetto.

Per i cetrioli diritti e leggermente ricurvi, sono ammessi tutti i difetti sopra citati.

Per contro, i cetrioli ricurvi sono ammessi se presentano soltanto leggeri difetti di colorazione, ad esclusione di qualsiasi altro difetto o deformazione diversa dalla curvatura.

I cetrioli leggermente ricurvi possono avere un'altezza massima dell'arco di 20 mm per 10 cm di lunghezza del cetriolo.

I cetrioli ricurvi possono avere un' altezza superiore dell'arco e devono essere condizionati a parte.

III. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CALIBRAZIONE

La calibrazione è determinata dal peso unitario.

i) Il peso minimo dei cetrioli coltivati in pieno campo è stabilito in 180 grammi.

Il peso minimo dei cetrioli coltivati in coltura protetta è stabilito in 250 grammi.

ii) I cetrioli coltivati in coltura protetta delle categorie "Extra" e "I" devono inoltre possedere:

‑ una lunghezza minima di 30 cm per quelli di peso pari a 500 grammi almeno,

‑ una lunghezza minima di 25 cm per quelli con peso compreso tra 250 e 500 grammi.

iii) La calibrazione è obbligatoria per i cetrioli delle categorie "Extra" e "I".

La differenza di peso tra il cetriolo più pesante e il cetriolo più leggero facenti parte di uno stesso imballaggio non può eccedere:

‑ 100 g. se il pezzo più leggero ha un peso compreso tra 180 e 400 g.

‑ 150 g. se il pezzo più leggero pesa 400 g. almeno.

iv) Le disposizioni riguardanti la calibrazione non si applicano ai cetrioli di tipo a frutto corto.

IV. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE TOLLERANZE

In ogni imballaggio sono ammesse tolleranze di qualità e di calibro per i prodotti non conformi alle caratteristiche della categoria indicata.

A. Tolleranze di qualità

i) Categoria "Extra"

Il 5% in numero di cetrioli non rispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria I o eccezionalmente ammesse nelle tolleranze di questa categoria.

ii) Categoria I

Il 10% in numero di cetrioli non rispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria II o eccezionalmente ammesse nelle tolleranze di questa categoria.

iii) Categoria II

Il 10% in numero di cetrioli non rispondenti alle caratteristiche della categoria né alle caratteristiche minime, esclusi i prodotti affetti da marciume o qualsiasi altra alterazione che li renda inadatti al consumo. Nell'ambito di questa tolleranza, un massimo del 2% in numero dei cetrioli può presentare una piccola parte terminale avente sapore amaro.

B. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie, il 10% in numero dei cetrioli non conformi alle norme fissate per la calibrazione. Tuttavia, questa tolleranza può riguardare soltanto i prodotti le cui dimensioni e il cui peso differiscono del 10% al massimo dai limiti fissati.

V. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità

Il contenuto di ogni imballaggio deve essere omogeneo e comprendere soltanto cetrioli della stessa origine, varietà o tipo, qualità e calibro (sempreché, per quanto riguarda quest'ultimo criterio, sia richiesta una calibrazione).

La parte visibile del contenuto dell'imballaggio deve essere rappresentativa dell'insieme.

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 del’11.1.2003, pag. 65).

B. Condizionamento

I cetrioli devono essere condizionati in modo che sia garantita una protezione adeguata al prodotto.

I cetrioli devono essere sufficientemente stretti nell'imballaggio, in modo da evitare qualsiasi danno durante il trasporto.

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di sostanze che non possono provocare alterazioni esterne o interne dei prodotti.

L'impiego dei materiali e, in particolare, di carte o marchi recanti indicazioni commerciali, è autorizzato soltanto se la stampa o l'etichettatura sono realizzate con inchiostro o colla non tossici.

Gli imballaggi devono essere privi di qualsiasi corpo estraneo.

VI. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE INDICAZIONI ESTERNE

Ogni imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati su uno stesso lato, leggibili, indelebili e visibili dall'esterno, le indicazioni seguenti:

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, in caso di utilizzazione di un codice (identificazione simbolica), è necessario indicare accanto al codice la dicitura "imballatore e/o speditore" (o un'abbreviazione equivalente).

B. Natura del prodotto

‑ "cetrioli" se il contenuto non è visibile dall'esterno,

‑ a secondo dei casi, "di coltura protetta" o qualsiasi altra espressione equivalente,

‑ a seconda dei casi, "cetrioli di tipo a frutto corto" o "minicetrioli".

C. Origine del prodotto

Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

‑ categoria e, secondo il caso, per la categoria II, l'indicazione "cetrioli ricurvi",

‑ calibro (in caso di calibrazione) espresso dai pesi minimo e massimo dei cetrioli,

‑ numero di pezzi (facoltativo).

E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).