CAVOLI

DI BRUXELLES

REGOLAMENTO (CEE) N. 1591/87

DELLA COMMISSIONE

del 5 giugno 1987

che stabilisce norme di qualità per i cavoli di Bruxelles

G.U. CEE N - L 146 del 6.6.87 (pag. 41)

Modificato dal Reg. (CE) 1135/01 dell’8 giugno 2001 - G.U. 154 del 9/6/01

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

Norma di qualità per cavoli di Bruxelles

I. DEFINIZIONE DEL PRODOTTO

La presente norma si applica ai cavoli di Bruxelles, vale a dire ai germogli ascellari che crescono lungo il fusto verticale delle varietà (cultivar) derivate dalla Brassica oleracea L. var bullata subvar genimifera DC destinati ad essere forniti allo stato fresco al consumatore, esclusi i cavoli di Bruxelles destinati alla trasformazione industriale.

II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA QUALITÀ

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche qualitative che i cavoli di Bruxelles devono presentare dopo condizionamento e imballaggio.

A. Caratteristiche minime

In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni specifiche previste per ogni categoria e delle tolleranze ammesse, i cavoli di Bruxelles devono essere:

‑ interi,

‑ sani; sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo,

‑ di aspetto fresco,

‑ puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili,

‑ non gelati,

‑ privi di insetti e/o di altri parassiti,

‑ privi di umidità esterna anormale,

‑ privi di odore e/o sapore estranei.

Il torsolo dei cavoli di Bruxelles mondati deve essere tagliato immediatamente al di sotto dell'inserzione delle prime foglie; quello dei cavoli di Bruxelles non mondati deve essere staccato alla base; il taglio o il distacco deve essere netto e non comprendere alcuna parte della pianta.

I cavoli di Bruxelles devono essere in uno stato tale da consentire:

‑ il trasporto e le operazioni connesse,

‑ l'arrivo al luogo di destinazione in condizioni soddisfacenti.

B. Classificazione

I cavoli di Bruxelles sono classificati nelle due categorie seguenti:

i) Categoria I

I cavoli di Bruxelles di questa categoria devono essere di buona qualità.

Essi devono essere:

‑ compatti;

‑ ben serrati;

‑ esenti da qualsiasi danno causato dal gelo.

I cavoli di Bruxelles mondati devono avere una buona colorazione. Per i cavoli di Bruxelles non mondati é ammessa una leggera decolorazione delle foglie esterne di base. Sono altresì ammesse leggere ammaccature superficiali causate dalle operazioni di raccolta, di calibrazione o di imballaggio, purchè non pregiudichino il buono stato della merce.

ii) Categoria II

Questa categoria comprende i cavoli di Bruxelles che non possono essere classificati nella categoria I, ma che rispondono alle caratteristiche minime sopra definite.

Rispetto alla categoria I, essi possono:

‑ avere compattezza meno pronunciata,

‑ essere meno serrati, senza tuttavia essere aperti.

III. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CALIBRAZIONE

La calibrazione è determinata secondo il diametro massimo della sezione normale all'asse del cavolo.

Il diametro minimo è fissato a:

‑ 10 mm per i cavoli di Bruxelles mondati classificati nelle categorie I e II,

‑ 15 mm per i cavoli di Bruxelles non mondati classificate nelle categorie I e II.

Per i cavoli di Bruxelles della categoria I, la differenza di diametro tra il cavolo più grosso e quello più piccolo contenuti in uno stesso imballaggio non deve superare 20 mm.

IV. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE TOLLERANZE

Tolleranze di qualità e di calibro sono ammesse in ogni imballaggio per i prodotti non conformi alle caratteristiche della categoria indicata.

A. Tolleranze di qualità

i) Categoria I

Il 10% in peso di cavoli di Bruxelles non rispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria II o eccezionalmente ammessi nelle tolleranze di questa categoria.

ii) Categoria II

Il 10% in peso di cavoli di Bruxelles non rispondenti alle caratteristiche della categoria né alle caratteristiche minime, esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino qualsiasi altra alterazione che li renda inadatti al consumo.

B. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie: il 10% in peso di cavoli di Bruxelles non rispondenti ai requisiti previsti in materia di calibrazione.

V. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità

Il contenuto di ogni imballaggio deve essere omogeneo e comprendere soltanto cavoli di Bruxelles della stessa origine, varietà e qualità e dello stesso calibro (quando sia imposta una calibrazione).

La parte visibile del contenuto dell'imballaggio deve essere rappresentativa dell'insieme.

B. Condizionamento

I cavoli di Bruxelles devono essere condizionati in modo che sia garantita una protezione adeguata del prodotto.

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di sostanze che non possano provocare alterazioni esterne o interne dei prodotti. L'impiego di materiali e in particolare di carte o marchi recanti indicazioni commerciali è autorizzato soltanto se la stampa o I' etichettatura sono realizzate con inchiostro o colla non tossici.

Gli imballaggi devono essere privi qualsiasi corpo estraneo.

VI. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE INDICAZIONI ESTERNE

Ogni imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati su uno stesso lato, leggibili, indelebili e visibili dall'esterno, le indicazioni seguenti:

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, in caso di utilizzazione di un codice (identificazione simbolica), è necessario indicare accanto al codice la dicitura "imballatore e/o speditore" (o un'abbreviazione equivalente).

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 dell'11.1.2003, pag. 65).

B. Natura del prodotto

‑ "cavoli di Bruxelles mondati" o "cavoli di Bruxelles non mondati", se il contenuto non è visibile dall'esterno.

C. Origine del prodotto

Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

‑ categoria

‑ calibro (se il prodotto è calibrato) espresso dai diametri minimo e massimo.

E. Marchio Ufficiale di controllo (facoltativo).