CAVOLFIORI

REGOLAMENTO (CE) N. 963/98

del 7 maggio 1998

recante norme di commercializzazione

per i cavolfiori

G.U. CE N - L 135 del 08/05/1998 (pag. 20)

Modificato dal Reg. (CE) 2551/99 del 2 dicembre 1999 - G.U. 308 del 3/12/99

Modificato dal Reg. (CE) 1135/01 del 8 giugno 2001 - G.U. 154 del 9/6/01

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

Norma per i cavolfiori

I. DEFINIZIONE DEI PRODOTTI

La presente norma si applica ai cavolfiori delle varietà (cultivar) derivanti dalla specie Brassica oleracea L. convar. Botrytis (L.) Alef. var. Botrytis destinati ad essere consegnati al consumatore allo stato fresco, ad esclusione dei cavolfiori destinati alla trasformazione industriale.

II. CARATTERISTICHE QUALITATIVE

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche che i cavolfiori devono presentare dopo condizionamento e imballaggio.

A. Caratteristiche minime

In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ogni categoria e delle tolleranze ammesse, le infiorescenze (teste) devono essere:

‑ intere;

‑ sane, sono esclusi i prodotti colpiti da marciume o da alterazioni tali da renderli impropri al

consumo;

‑ pulite, praticamente prive di sostanze estranee visibili;

‑ di aspetto fresco;

‑ praticamente esenti da parassiti;

‑ praticamente esenti da danni provocati da attacchi di parassiti;

‑ prive di umidità esterna anormale;

‑ prive di odore e/o sapore estranei.

Lo sviluppo e lo stato dei cavolfiori devono essere tali da consen­tire:

‑ il trasporto e le operazioni connesse;

‑ l'arrivo in condizioni soddisfacenti al luogo di destinazione.

B. Classificazione

I cavolfiori sono classificati nelle tre categorie seguenti:

i) Categoria "Extra"

I cavolfiori classificati in questa categoria devono essere di qualità superiore. Essi devono presentare la forma, lo sviluppo e la colorazione tipici della varietà.

Le infiorescenze (teste) devono essere:

‑ ben formate, resistenti, compatte;

‑ di grana molto serrata;

‑ di colore uniformemente bianco o leggermente paglierino;

‑ esenti da qualsiasi difetto, ad eccezione di lievissime alterazioni dell'epidermide, purchè queste non pregiudichino l'aspetto generale e le caratteristiche essenziali di qualità, di conservazione e di presentazione del prodotto.

Inoltre, se i cavolfiori sono presentati "con foglie" o "coronati", le foglie devono avere un aspetto fresco.

ii) Categoria I

I cavolfiori di questa categoria devono essere di buona qualità.

Essi devono presentare le caratteristiche tipiche della varietà.

Le infiorescenze (teste) devono essere:

‑ resistenti;

‑ di grana serrata;

‑ di colore da bianco a bianco avorio o paglierino ([1]);

‑ prive di difetti quali macchie, escrescenza di foglie fra i corimbi, tracce di gelo, ammaccature.

Le infiorescenze (teste) possono presentare i seguenti lievi difetti, purchè essi non pregiudichino l'aspetto generale, la qualità, la conservazione e la presentazione nell'imballaggio del prodotto:

‑ un lieve difetto di forma o di sviluppo,

‑ un lieve difetto di colorazione,

‑ una leggerissima peluria.

Inoltre, se i cavolfiori sono presentati "con foglie" o "coronati", le foglie devono avere un aspetto fresco.

iii) Categoria II

Questa categoria comprende i cavolfiori che non possono essere classificati nelle categorie superiori ma che corrispondono alle caratteristiche minime sopra definite.

Le infiorescenze (teste) possono essere:

‑ leggermente deformate,

‑ di grana non del tutto serrata,

‑ di colorazione giallastra

Esse possono presentare:

‑ piccole macchie di sole,

‑ al massimo cinque foglioline di colore verde pallido in escrescenza (fra i corimbi);

‑ una lieve peluria (ad esclusione di ogni peluria umida e grassa al tatto).

Esse possono altresì presentare due dei difetti seguenti, purchè questi non pregiudichino le caratteristiche essenziali di qualità, di conservazione e di presentazione del prodotto:

‑ lievi tracce d'attacco di parassiti o di malattia,

‑ leggeri danni superficiali da gelo,

‑ lievi ammaccature.

III. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA CALIBRAZIONE

Il calibro è determinato dal diametro massimo della sezione equatoriale. Il diametro minimo è fissato a 11 cm e la differenza fra il calibro massimo e minimo delle infiorescenze (teste) contenute in uno stesso imballaggio non può superare i 4 cm.

Le disposizioni relative alla calibrazione non si applicano ai prodotti in miniatura ([2])

IV. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE TOLLERANZE

Sono ammesse tolleranze di qualità e di calibro nello stesso imballaggio per i prodotti non rispondenti ai requisiti della categoria indicata.

A. Tolleranze di qualità

i) Categoria "Extra"

E' tollerato un 5% di cavolfiori non rispondenti alle caratteristiche della categoria ma conformi a quelle della categoria I o eccezionalmente rientranti nelle tolleranze di tale categoria.

ii) Categoria I

E' tollerato un 10% di cavolfiori non rispondenti alle caratteristiche della categoria ma conformi a quelle della categoria II o eccezionalmente rientranti nelle tolleranze di tale categoria.

iii) Categoria II

E' tollerato un 10% di cavolfiori non rispondenti alle caratteristiche della categoria nè alle caratteristiche minime, ad esclusione dei prodotti colpiti da marciume o affetti da qualunque altra alterazione che li renda inadatti al consumo.

B. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie: è tollerato un 10% di cavolfiori non conformi alle disposizioni riguardanti la calibrazione o il calibro indicato, ma corrispondenti al calibro immediatamente superiore o inferiore a quello menzionato sull'imballaggio, con un diametro di almeno 10 cm per le infiorescenze (teste) classificate nel calibro minimo previsto.

V. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità

Il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo e comprendere esclusivamente cavolfiori della stessa origine, dello stesso tipo commerciale, della stessa qualità e dello stesso calibro. In un medesimo imballaggio, le infiorescenze (teste) della categoria "Extra" devono essere inoltre di colore uniforme.

I cavolfiori in miniatura devono essere di dimensioni ragionevolmente uniformi. Essi possono essere mescolati con altri prodotti in miniatura, diversi per tipo e origine.

La parte apparente del contenuto dell'imballaggio deve essere rappresentativa dell'insieme.

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 del’11.1.2003, pag. 65).

B. Condizionamento

I cavolfiori devono essere condizionati in maniera da assicurare una protezione adeguata del prodotto.

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di natura tale da non provocare alterazioni esterne o interne dei prodotti. L'impiego di materiali, in particolare di carte o marchi, recanti indicazioni commerciali è autorizzato a condizione che la stampa o l'etichettatura siano realizzate mediante inchiostro o colla non tossici.

Gli imballaggi devono essere privi di qualunque corpo estraneo.

C. Presentazione

I cavolfiori possono essere presentati nei tre modi seguenti:

i) "con foglie": cavolfiori rivestiti di foglie sane e verdi in numero e lunghezza sufficienti per coprire e proteggere interamente l'infiorescenza (testa). Il torsolo deve essere tagliato leggermente al di sotto delle foglie di protezione;

ii) "defogliati": cavolfiori privi di tutte le foglie e della parte non commestibile del torsolo. Sono ammesse al massimo cinque foglioline tenere, di colore verde pallido, intere e aderenti all'infiorescenza (testa).

iii) "coronati": cavolfiori ancora rivestiti di un numero di foglie sufficiente a proteggere l'infiorescenza (testa). Le foglie devono essere verdi e sane, recise al massimo 3 cm sopra la superficie dell'infiorescenza (testa). Il torsolo deve essere tagliato leggermente al di sotto delle foglie di protezione.

VI. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE INDICAZIONI ESTERNE

Ciascun imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati sullo stesso lato, leggibili, indelebili e visibili dall'esterno, le indicazioni in appresso riportate.

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, in caso di utilizzazione di un codice (identificazione simbolica), è necessario indicare accanto al codice la dicitura imballatore e/o speditore" (o un'abbreviazione equivalente).

B. Natura del prodotto

‑ "cavolfiori", se il contenuto non è visibile dall'esterno,

‑ denominazione del tipo o della varietà commerciale, per i cavolfiori di colore diverso, di cui al titolo II, parte B, nota (1).

C. Origine del prodotto

Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

-   categoria,

-   calibro, espresso con i diametri minimo e massimo, o numero pezzi,

-   se del caso, mini-cavolfiori, baby cavolfiori o qualsiasi altra denominazione adeguata per un

prodotto in miniatura. Quando diversi tipi di prodotti in miniatura sono mescolati nello stesso

imballaggio, l'indicazione di tutti i prodotti presente è obbligatoria, come anche l'indicazione

delle origini rispettive.

E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).



[1] La commercializzazione di cavolfiori di colore diversa è tuttavia ammessa, a condizione che essi presentino le caratteristiche previste per la categoria considerata e la colorazione caratteristica della varietà in questione.

[2] Per prodotto in miniatura si intende una varietà o una cultivar di cavolfiori ottenuta con metodi di selezione delle piante e/o tecniche di coltivazione speciali, ad esclusione dei cavolfiori delle varietà diverse da quelle in miniatura che non hanno raggiunto il pieno sviluppo o di calibro insufficiente. Tutti gli altri requisiti della norma devono essere soddisfatti.