ALBICOCCHE

REGOLAMENTO (CEE) N. 851/2000

DELLA COMMISSIONE

del 27 aprile 2000

che stabilisce norme di commercializzazione per le albicocche

G.U. CEE N° L 103 del 28/04/2000 (pag. 22)

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

Norma di qualità  per le albicocche

I. DEFINIZIONE DEL PRODOTTO

La presente norma si applica alle albicocche delle varietà  (cultivar) derivate da Prunus armeniaca L., destinate ad essere fornite allo stato fresco al consumatore, ad esclusione di quelle destinate alla trasformazione industriale.

II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA QUALITÀ

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche qualitative che le albicocche devono presentare dopo il condizionamento e l'imballaggio.

A. Caratteristiche minime

In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, le albicocche devono essere:

‑ intere,

‑ sane; sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli

inadatti al consumo,

‑ pulite, praticamente prive di sostanze estranee visibili,

‑ praticamente esenti da parassiti,

‑ praticamente esenti da danni provocati da parassiti,

‑ prive di umidità esterna anormale,

‑ prive di odore e/o sapore estranei.

Le albicocche devono essere state raccolte con cura.

Esse devono presentare un grado sufficiente di sviluppo e maturazione.

Lo sviluppo e lo stato delle albicocche devono essere tali da consentire:

‑ il trasporto e le operazioni connesse e

‑ l'arrivo al luogo di destinazione in condizioni soddisfacenti.


B. Classificazione

Le albicocche sono classificate nelle tre categorie seguenti:

i) Categoria "Extra"

Le albicocche di questa categoria devono essere di qualità  superiore.

Esse devono presentare la forma, lo sviluppo e la colorazione tipici della varietà , tenuto conto della zona di produzione. Esse non devono presentare difetti, ad eccezione di lievissime alterazioni superficiali della buccia, purchè queste non pregiudichino l'aspetto generale del prodotto, la sua qualità , la sua conservazione e la presentazione nell'imballaggio.

ii) Categoria I

Le albicocche di questa categoria devono essere di buona qualità . Esse devono presentare le caratteristiche tipiche delle varietà , tenuto conto della zona di produzione. La polpa non deve essere in alcun modo deteriorata.

Esse possono tuttavia presentare i seguenti lievi difetti, che non devono tuttavia pregiudicare l'aspetto globale, la qualità , la conservazione e la presentazione nell'imballaggio del prodotto:

‑ un lieve difetto di forma o di sviluppo,

‑ un lieve difetto di colorazione,

‑ lievi ammaccature,

‑ lievi bruciature,

‑ lievi difetti della buccia che non superino 1 cm. di lunghezza nel caso di difetti di forma allungata e di 0,5 cm2 di superficie totale per gli altri difetti.

iii) Categoria II

Questa categoria comprende le albicocche che non possono essere classificate nelle categorie superiori, ma che corrispondono alle caratteristiche minime sopra definite.

Le albicocche possono comportare difetti della buccia, purché essi non pregiudichino le caratteristiche essenziali di qualità , di conservazione e di presentazione, nei limiti seguenti:

- 2 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata,

- 1 cm2 di superficie totale per gli altri difetti.

III. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CALIBRAZIONE

Il calibro è determinato secondo il diametro massimo della sezione normale dell'asse del frutto. La calibrazione è¨ obbligatoria per le categorie "Extra" e I.

Categoria

Diametro minimo (millimetri)

Differenza massima tra i frutti di uno stesso imballaggio (millimetri)

Extra

35

5

I e II (calibrate)

30

10

II(non calibrata)

30

--

IV. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE TOLLERANZE

Per i prodotti non conformi ai requisiti della categoria indicata, sono ammesse in ogni imballaggio tolleranze di qualità  e di calibro.

A. Tolleranze di qualità 

i) Categoria "Extra"

Il 5% in numero o in peso di albicocche non rispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria I o, eccezionalmente, rientranti nelle tolleranze di questa categoria.

ii) Categoria I

Il 10% in numero o in peso di albicocche non rispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria II o, eccezionalmente, rientranti nelle tolleranze di questa categoria.

iii) Categoria II

Il 10% in numero o in peso di albicocche non corrispondenti alle caratteristiche della categoria, né alle caratteristiche minime, esclusi i frutti affetti da marciume, ammaccature pronunciate o che presentino qualsiasi altra alterazione che li renda inadatti al consumo.

B. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie: il 10% in numero o in peso di albicocche che presentino, rispetto al calibro minimo o al calibro indicato sull'imballaggio, una divergenza massima di 3 mm in più o in meno.

V. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità 

Il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo e comprendere esclusivamente albicocche della stessa origine, varietà , qualità  e dello stesso calibro (qualora sia imposta una calibrazione) e, per la categoria "Extra", di colorazione uniforme.

La parte visibile del contenuto dell'imballaggio deve essere rappresentativa dell'insieme.

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 del 11.1.2003, pag. 65).

B. Condizionamento

Il condizionamento deve essere tale da garantire una protezione adeguata del prodotto.

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di natura tale da non possano provocare alterazioni esterne o interne dei prodotti. L'impiego di materiali e, in particolare, di carte o marchi recanti indicazioni commerciali è¨ autorizzato soltanto se la stampa o l'etichettatura sono realizzate con inchiostro o colla non tossici.

Gli imballaggi devono essere privi di qualsiasi corpo estraneo.

C. Presentazione

Le albicocche possono essere presentate:

‑ in piccoli imballaggi,

‑ disposte in uno o più strati separati fra di loro,

‑ alla rinfusa nell'imballaggio, salvo per la categoria "Extra".

VI. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE INDICAZIONI ESTERNE

Ciascun imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati su uno stesso lato, leggibili, indelebili e visibili dall'esterno, le indicazioni in appresso riportate:

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, se viene utilizzato un codice (identificazione simbolica), la dicitura "imballatore e/o speditore" (o un'abbreviazione equivalente) deve essere indicata accanto al codice (identificazione simbolica).

B. Natura del prodotto

‑ "Albicocche", se il contenuto non è visibile dall'esterno

‑ Denominazione della varietà  per le categorie "Extra" e I.

C. Origine del prodotto

Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

‑ categoria

‑ calibro (in caso di calibrazione) espresso dai diametri mini­mo e massimo.

E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).