AGLI

REGOLAMENTO (CE) N. 2288/97

DELLA COMMISSIONE

del 18 novembre 1997

recante norme di commercializzazione per gli agli

G.U. CE N - L 315 del 19/11/97 (pag. 3)

Modificato dal Reg. (CE) 46/2003 del 10 gennaio 2003 - G.U. 7 del 11/01/03 (pag. 61)

Norma per gli agli

I. DEFINIZIONE DEI PRODOTTI

La presente norma si applica agli agli delle varietà (cultivar) derivanti dalla specie Allium sativum L., destinati ad essere consegnati al consumatore allo stato fresco (1) semisecco (2) o secco (3) ad esclusione degli agli verdi a foglie intere e ancora privi di bulbilli e degli agli destinati alla trasformazione industriale.

(1) Per "aglio fresco"si intende il prodotto che presenta lo stelo verde e di cui la tunica esterna dei bulbo è ancora allo

stato fresco.

(2) Per "aglio semisecco" si intende il prodotto che presenta lo stelo, e la tunica estema del bulbo non completamente

secchi.

(3) Per "aglio secco" si intende il prodotto che presenta lo stelo, e la tunica esterna dei bulbo nonch la tunica che

avvolge ciascun buibillo completamente secchi

II. CARATTERISTICHE QUALITATIVE

La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche che gli agli debbono presentare dopo condizionamento e imballaggio.

A. Caratteristiche minime

In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ogni categoria e delle tolleranze ammesse, i bulbi debbono essere:

‑ sani; sono esclusi i prodotti colpiti da marciume o da alterazioni tali da renderli impropri al consumo;

‑ praticamente esenti da parassiti;

‑ praticamente esenti da danni provocati da attacchi di parassiti;

‑ puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili;

‑ compatti;

‑ esenti da danni provocati dal gelo o dal sole;

‑ esenti da germogli esternamente visibili;

‑ privi di umidità esterna anormale;

‑ privi di odore e/o sapore estranei (4).

(4) Questa disposizione non si oppone all'odore e al sapore specifici provocati dall'affumicatura.

Lo sviluppo e lo stato degli agli debbono essere tali da consentire:

‑ il trasporto e le operazioni connesse;

‑ l'arrivo in condizioni soddisfacenti al luogo di destinazione.

B. Classificazione

Gli agli sono classificati nelle tre categorie seguenti:

i) Categoria "Extra"

Gli agli classificati in questa categoria debbono essere di qualità superiore. Essi debbono presentare le caratteristiche della varietà e/o del tipo commerciale. (Questa disposizione non si oppone a una colorazione diversa derivante dall'affumicatura).

I bulbi devono essere:

‑ interi,

‑ di forma regolare,

‑ ben puliti.

Essi non devono presentare difetti, ad eccezione di lievissime alterazioni superficiali dell'epidermide, che non possono tuttavia pregiudicare l'aspetto generale, la qualità, la conservazione e la presentazione nell'imballaggio del prodotto.

I bulbilli devono essere serrati.

Per gli agli secchi, le radici debbono essere recise e pareggiate al bulbo.

ii) Categoria I

Gli agli classificati in questa categoria devono essere di buona qualità. Essi debbono presentare le caratteristiche della varietà e/o del tipo commerciale. (Questa disposizione non si oppone a una colorazione diversa derivante dall'affumicatura).

I bulbi devono essere:

‑ interi,

‑ di forma sufficientemente regolare.

Sono ammessi i seguenti leggeri difetti, che non possono tuttavia pregiudicare l'aspetto generale, la qualità, la conservazione e la presentazione nell'imballaggio del prodotto:

‑ piccole lacerazioni della tunica esterna del bulbo.

I bulbilli debbono essere sufficientemente serrati.

iii) Categoria II

Questa categoria comprende gli agli che non possono essere classificati nelle categorie superiori ma che corrispondono alle caratteristiche minime qui appresso definite.

Essi possono presentare i seguenti difetti, sotto condizione di conservare le caratteristiche essenziali di qualità, di conservazione e di presentazione del prodotto:

‑ lacerazioni della tunica esterna del bulbo od assenza di certe parti della tunica esterna del bulbo;

‑ lesioni cicatrizzate;

‑ leggere contusioni;

‑ forma irregolare;

‑ assenza di tre bulbilli al massimo.

III. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA CALIBRAZIONE

Il calibro è determinato dal diametro massimo della sezione equatoriale.

i) Il diametro minimo è fissato a 45 mm per gli agli classificati nella categoria "Extra" e a 30 mm per gli agli classificati nelle categorie I e II.

ii) Per gli agli presentati sciolti ‑ con gli steli recisi ‑ o in mazzi, la differenza di diametro fra il bulbo più piccolo e il bulbo più grosso contenuti in uno stesso imballaggio non può superare:

‑ 15 mm, quando il bulbo più piccolo ha un diametro inferiore a 40 mm;

‑ 20 mm, quando il bulbo più piccolo ha un diametro uguale o superiore a 40 mm.

IV. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE TOLLERANZE

Sono ammesse tolleranze di qualità e di calibro nello stesso imballaggio, oppure, nel caso di presentazione alla rinfusa, nella stessa partita, per i prodotti non rispondenti alle esigenze della categoria indicata.

A. Tolleranze di qualità

i) Categoria "Extra"

Il 5% in peso di bulbi non rispondenti alle caratteristiche della categoria ma conformi a quelli della categoria 1 od eccezionalmente rientranti nelle tolleranze di tale categoria.

ii) Categoria I

Il 10% in peso di bulbi non rispondenti alle caratteristiche della categoria ma conformi a quelle della categoria II od eccezionalmente rientranti nelle tolleranze di questa categoria. Nel quadro di questa tolleranza, un massimo dell'1% in peso di bulbi può presentare germogli esternamente visibili.

iii) Categoria II

Il 10% in peso di bulbi non rispondenti alle caratteristiche della categoria ed alle caratteristiche minime, ad esclusione dei prodotti colpiti da marciume, danneggiati dal gelo o dal sole od affetti da qualunque altra alterazione che li renda inadatti al consumo.

Oltre a tale tolleranza, un massimo del 5% in peso di bulbi può presentare bulbilli con germogli esternamente visibili.

B. Tolleranze di calibro

Per tutte le categorie: il 10% in peso di bulbi non conformi alle disposizioni riguardanti la calibratura e il calibro indicato, ma corrispondenti al calibro immediatamente superiore e/o inferiore al calibro identificato. Nel quadro di questa tolleranza, un massimo del 3% di bulbi può avere un calibro inferiore al diametro minimo previsto, il quale tuttavia non deve essere inferiore a 25 mm.

V. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA PRESENTAZIONE

A. Omogeneità

Il contenuto di ciascun imballaggio, o di ciascun lotto nel caso della presentazione alla rinfusa, deve essere omogeneo e comprendere esclusivamente agli della stessa origine, varietà o tipo commerciale, qualità e calibro (nella misura in cui, per quanto riguarda quest'ultimo criterio, sia stata imposta una calibrazione). La parte apparente del contenuto dell'imballaggio, o della partita nel caso della presentazione allo stato sfuso, dev'essere rappresentativa dell'insieme.

In deroga alle precedenti disposizioni della presente parte, i prodotti disciplinati dal presente regolamento possono essere mescolati, in imballaggi di vendita aventi peso netto inferiore a 3 chilogrammi, con prodotti ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal Reg. (CE) n. 48 della Commissione (GU L 7 dell'11.1.2003, pag. 65).

B. Condizionamento

Gli agli devono essere condizionati in maniera di assicurare una protezione adeguata del prodotto, ad eccezione degli agli secchi presentati in trecce, che possono essere spediti alla rinfusa (carico diretto su un mezzo di trasporto).

I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio debbono essere nuovi, puliti e di materiale tale da non provocare alterazioni esterne od interne dei prodotti. L'impiego di materiali, in particolare di carte o marchi recanti indicazioni commerciali, è autorizzato a condizione che la stampa o l'etichettatura siano realizzate mediante inchiostro o colla non tossici.

Nel caso della presentazione alla rinfusa, gli imballaggi devono esser privi di qualunque corpo estraneo.

C. Presentazione

Gli agli devono essere presentati come segue:

i) alla rinfusa nell'imballaggio, con gli steli tagliati; lo stelo non può avere una lunghezza superiore a:

- 10 cm per gli agli freschi e semisecchi;

- 3 cm per gli agli secchi.

ii) in mazzi determinati in base:

‑ al numero di bulbi, oppure

‑ al peso netto.

Gli steli devono essere pareggiati.

iii) in trecce, unicamente per i prodotti secchi e semisecchi, determinate in base:

‑ al numero di bulbi; in questo caso le trecce comprendono almeno 6 bulbi, oppure

‑ al peso netto.

Gli agli contenuti un uno stesso imballaggio, presentati in mazzi o in trecce, devono avere caratteristiche uniformi (numero di bulbi o peso netto).

Qualunque sia il modo di presentazione utilizzato, il taglio degli steli deve essere netto, come quello delle radici per gli agli secchi della categoria "extra".

VI. DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE INDICAZIONI ESTERNE

Ciascun imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati sullo stesso lato, leggibili, indelebili e visibili dall'esterno, le indicazioni riportate qui appresso.

Per gli agli in trecce spediti alla rinfusa (carico diretto in un mezzo di trasporto), tali indicazioni debbono figurare su un documento che accompagna le merci, fissato in modo visibile all'interno del mezzo.

A. Identificazione

Imballatore e/o speditore: nome e indirizzo o simbolo di identificazione rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale. Tuttavia, in caso di utilizzazione di un codice (identificazione simbolica), è necessario indicare accanto al codice la dicitura "imballatore c/o speditore" (o un'abbreviazione equivalente).

B. Natura del prodotto

- aglio "fresco", "semisecco" o "secco", se il contenuto non è visibile dall'esterno;

- denominazione della varietà o del tipo commerciale ("aglio bianco", "aglio rosa", ecc);

‑ dove del caso, "affumicato".

C. Origine del prodotto

Paese di origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.

D. Caratteristiche commerciali

‑ categoria

‑ calibro (ove del caso), espresso con i diametri minimo o massimo dei bulbi.

E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo)